Scanner 3D: ambiti di utilizzo, chi li usa e perché

Gli scanner 3D sono molto utilizzati nei più svariati ambiti del sapere e dell’imprenditoria. In particolare, sono impiegati largamente in campo medico e dentistico, un settore quest’ultimo dove lo scanner tridimensionale serve a realizzare impianti, protesi e a modellare ponti, corone e molti altri elementi. L’uso di questo tipo di scanner accelera i tempi e ottimizza anche la precisione nella realizzazione di protesi soggettive, calzanti caso per caso. In questo modo, ad esempio, non sarà più necessario fare il calco dentale e bypassando questo step l’intervento sarà più rapido e meno invasivo. Si tratta, inoltre, di una tecnica più sicura che non espone il paziente a radiazioni potenzialmente nocive, come avveniva in passato.

Altri ambiti che vedono lo scanner 3D protagonista sono da ricercarsi nel mondo dei gioielli, degli elettrodomestici e della moda. A cosa serve lo scanner 3D a chi opera in questi settori?

La stampa tridimensionale si sta ritagliando una piazza d’onore in queste branche del made in Italy realizzando, ad esempio, per quanto riguarda la sartoria d’alta moda, capi d’abbigliamento e vestiario su misura e su commissione. In questo modo si risolve il problema dell’esaurimento merce o delle taglie non disponibili, in quanto si possono riprodurre digitalmente e, poi, di fatto proprio grazie agli scanner 3D. Ma anche nel settore delle calzature questo tipo di scanner si è rivelato utilissimo, riuscendo a realizzare forme e suole in materiali diversi, fra cui il poliuretano termoplastico, traspiranti e comodi da indossare.

Che dire, poi, del mondo architettonico?

Grazie allo scanner 3D è possibile progettare, restaurare e pianificare interventi di alta tecnologia con metodologie innovative introdotte proprio con l’arrivo di questo tipo di scanner. Altri ambiti possono essere il campo scientifico per la ricerca o archeologico e paleontologico per la ricostruzione dei fossili animali. La scansione in 3D si presta anche per la riproduzione di piccola oggettistica, anzi forse è questo il campo privilegiato nell’uso di questo tipo di strumentazione, adatta a ricreare i minimi dettagli anche di preziosi e modelli di alta oreficeria, oppure sempre restando sul terreno dei micro oggetti la copia di monete, bassorilievi ed altri prodotti ad uso creativo o commerciale.